I due falchi nidificano su un serbatoio-torre di ACEA a Salone, sulla via Collatina, poco oltre il Grande Raccordo Anulare di Roma.
Il loro nido è posizionato sul punto più alto della torre a circa 60 m da terra e domina una vasta area verde che racchiude la sorgente dell'"Acqua Vergine" che tutt'ora alimenta Fontana di Trevi e il laghetto di Villa Borghese.
Il nome dei falchi si rifà proprio a quello degli aquedotti:
Appio (costruito nel 312 a.C.) e quello dell'Acqua Vergine (inaugurato da Agrippa il 19 a.C.).
Sopra l'area di Salone, tutti i giorni nei mesi invernali passano migliaia di storni che dalla città si spostano verso la campagna la mattina e vi ritornano la sera.
I falchi li catturano al volo e consumano le prede sul cornicione della torre.