19/10/08: visita all'Oasi della Serpolla

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Niseema

19/10/08: visita all'Oasi della Serpolla

Messaggio da Niseema » gio ott 09, 2008 7:04 pm

From: <chm.ostia@lipu.it>

Gruppo Escursionisti LIPU OSTIA propone

Domenica 19 Ottobre 2008
Visita in Umbria all'Oasi della Serpolla ed alla città ideale de La Scarzuola

Mezzo di trasporto = Pullman Difficoltà = bassa

Partenza : dal Lido di Ostia, P.le della Posta, ore 07.45
da Roma Eur/Palasport, ore 08,15

Arrivo previsto alle ore 10.15 a Fabro
Incontro con la guida per la visita dell'Oasi Della Serpolla
Camminata che costeggia il corso dei due torrenti Fersinone e Serpolla, attraversa campi coltivati e un fitto bosco di querce, giungendo sulla sommità di una collina da cui godere di un bel panorama sulla valle del Fersinone e sulle valli attigue .
Il percorso corre sempre su mulattiera e attraversa zone con rigogliosa vegetazione ripariale e boschi dove sono presenti cerro, roverella e frassino.

Lunghezza: circa 7 Km ; Dislivello: 200 m Tempo: 3 h Fondo: mulattiera
Attrezzature: pedule, acqua indumenti adatti alla stagione, impermeabile
Difficoltà: nessuna, se non per la lunghezza

Al termine della visita pranzo ( facoltativo ) al Piccolo Ristorante di Campagna Cantagallina, con un ghiotto menù a degustazione a base di prodotti tipici del territorio (possibilità di menù vegetariano e non).

Pomeriggio ore 14,45:
Visita guidata di circa due ore al Convento ed alla “Città Ideale” dell'architetto Tomaso Buzzi.

PARTENZA PER IL RIENTRO: ORE 17.15 CIRCA
Rientro previsto per le ore 1900 circa al Palalottomatica dell'Eur ed alle 19.30 a Lido di Ostia (Piazzale della Posta).

Quota spesa pullman : € 18,00 a persona.
Bambini fino a 12 anni: 8 €; ragazzi 12-16 anni = 12 €
Quota per Pranzo ( facoltativo ) : € 15,00 a persona
Quota per guida : € 7, 00 a persona
Biglietto Ingresso alla Scarzuola : € 10,00 a persona
Nota: I ragazzi fino a 14 anni non pagano il biglietto d'ingresso alla Scarzuola.
Per gruppi familiari adulti sconto del 10% a persona.

“Città Ideale” La Scarzuola
Si narra che nel 1218 vi dimorò San Francesco di Assisi costruendosi una capanna fatta con la scarsa, (pianta palustre, da cui il nome Scarzuola). Il Santo vi fondò un Convento piantando un alloro e una rosa creando una fonte della quale la gente porta ancora molta devozione. Nella piccola chiesa del convento è custodito un affresco della prima metà del XIII secolo, uno dei primi ritratti del Santo in levitazione.
Oggi La Scarzuola è un luogo d'incanto, trasformato dall'Architetto milanese Tommaso Buzzi, che acquistò il complesso conventuale nel 1957 per costruire la "città ideale". Il recupero del convento fu il primo atto del progetto di Buzzi; subito dopo passò ai giardini, trasformando gli innocenti orti dei frati in un fantastico impianto verde ove, tra siepi di bosso, fiori rari, statue e pergolati, si rievoca il mito d'amore di Polifilo e della sua ninfa. Ultimato così il recupero della "città sacra", Buzzi passò ad edificare la sua "città profana", che chiamerà "Buzziana". Questa inizia a sorgere al termine del giardino, affacciata su un vasto anfiteatro naturale. Appare come una bizzarra e sconvolgente cittadella tutta in tufo, le cui fabbriche paiono modellate con la sabbia, come i castelli che si fanno in riva al mare. Gli edifici sono collegati tra loro da zone teatrali vere e proprie ( scene, gradinate, grandi vasche) realizzate sul rilievo del terreno e sostenute da poderosi muri di tufo.
La Buzziana appare proprio una città profana, sovraccarica com'è di riferimenti e citazioni: ovunque vi sono impressi motti, monogrammi e simboli indecifrabili. Concepita in base ad un personalissimo neo-Manierismo, la cittadella presenta forme sconcertanti e complesse: vi abbondano scalinate e scalette, modi espressivi "alla rustica", bassorilievi di mostri, statuine, figure fitomorfe "alla Arcimboldi" senza alcun richiamo all'architettura. C'è un affastellarsi di edifici e monumenti che ha del miracoloso: strutture circolari come osservatori astronomici arabi, costruzioni zoomorfe, tebaidi e pozzi di meditazione, luoghi di rappresentazione e templi di culti pagani con la torre di cristallo, che pare, invece, il pinnacolo di una cattedrale gotica.
Alla sua morte, avvenuta nell'80, Tomaso Buzzi lascia incompiuta la creatura di pietra, ed esprime il desiderio che la natura ne prenda possesso, la divori, ne faccia un insieme di belle rovine degne del pennello di Clerisseau. Ma la Buzziana non scompare e oggi, quasi interamente compiuta, si presenta all'uomo del Terzo Millennio come un labirinto dello spirito, una concezione che forza le regole della nostra dimensione per imporne un'altra.

La visita si svolgerà solo se verrà raggiunto un numero di partecipanti sufficiente da permettere il noleggio del pullman. ( minimo 25 )

E' OBBLIGATORIA l'iscrizione alla LIPU.
La quota deve essere saldata entro il 17/10/08 alle ore 12 presso la sede della LIPU OSTIA (Centro Habitat Mediterraneo) sita nel parcheggio del Porto Turistico di Roma, ad Ostia, con ingresso da Via dell'Idroscalo o con c/c postale n° 20505020 intestato a LIPU Ostia.

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