Stazione Ornitologica Abruzzese

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Nuri945
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Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » lun gen 21, 2013 2:11 pm

da fb Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS (http://www.facebook.com/pages/Stazione- ... ref=stream)

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GABBIANO REALE DALLA POLONIA AD ORTONA PER DUE ANNI DI FILA!
L'inverno porta nella nostra regione tanti gabbiani provenienti dal Nord e dall'Est Europa. Questi individui sono piuttosto fedeli al sito di svernamento, nonostante movimenti di diverse migliaia di chilometri. Grazie alla lettura a distanza degli anelli colorati è possibile seguire i loro spostamenti. Il nostro socio Federico Artizzu ha fotografato ieri, 20 gennaio 2013, questo individuo inanellato di gabbiano reale al Porto di Ortona. E' stato inanellato in Polonia il 22 aprile 2008 all'età di 3 anni.
Io avevo osservato questo individuo lo scorso anno il 15 febbraio 2012 nello stesso identico posto. Nel frattempo era tornato in Polonia per la riproduzione, ed era stato osservato lì più volte fino al 12 ottobre 2012. Pertanto possiamo dire con certezza che questo individuo ha fatto almeno 4 volte il tragitto Polonia-Abruzzo e che è stato fedele al sito di svernamento. Quindi, nei prossimi giorni, occhio agli anelli colorati! E' importante leggerlim anche attraverso le foto. Ringrazio Federico per l'immagine.
Augusto De Sanctis
Presidente Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS
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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » mer gen 23, 2013 12:15 pm

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IDROCARBURI IN MARE IN ADRIATICO. IL WWF: ECCO LE FOTO DEI GABBIANI SPORCHI!

FATE GIRARE! NON LI VOGLIAMO COSI'!

COMUNICATO STAMPA DEL 22/01/2013

Il WWF diffonde le foto dei gabbiani sporchi di idrocarburi tra Abruzzo e Molise.

Foto scattate oggi pomeriggio proprio di fronte Rospo Mare. Diversi gli individui osservati che cercano disperatamente di pulirsi.
Il tutto in un sito di interesse Comunitario, le dune di Marina di Vasto.

Il WWF, in collaborazione con la Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS, diffonde le immagini di diversi gabbiani reali e comuni vistosamente sporchi di idrocarburi raccolte proprio nel tratto di costa antistante la concessione Rospo Mare, al confine tra i comuni di Vasto e S. Salvo in provincia di Chieti (in un'immagine è chiaramente visibile una petroliera).
In particolare le immagini sono state scattate oggi pomeriggio tre le 15:30 e le 16:00 alla foce del Torrente Buonanotte, all'interno del Sito di Interesse Comunitario Dune di Vasto Marina e sugli scogli artificiali posti poco più a sud.
Dichiara Augusto De Sanctis, referente acque del WWF Abruzzo e presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese “Oggi pomeriggio sono stato personalmente a S. Salvo marina e vi erano diversi individui vistosamente sporchi da sostanze oleose che cercano disperatamente di pulirsi. In questi giorni stiamo svolgendo il periodico censimento degli uccelli acquatici svernanti. Già sabato pomeriggio nello stesso punto avevo osservato un Gabbiano reale pesantemente macchiato. Poi stamattina sono stato contattato dai soci attivi nell'area che mi segnalavano l'osservazione di diversi esemplari in difficoltà. A questo punto ho avvisato la Capitaneria di Porto, verso le 11 di questa mattina, offrendo la disponibilità per il monitoraggio della costa. Da allora non sono stato più ricontattato. In ogni caso ho mobilitato i nostri attivisti e già alle 13 eravamo di nuovo in spiaggia. Alle 15:30 eravamo in 5. Non abbiamo incontrato nessuno della Capitaneria di Porto nonostante la precisa segnalazione. Sicuramente la frequenza di individui sporchi di idrocarburi è del tutto eccezionale rispetto a quelli che osserviamo normalmente durante i censimenti. Ad esempio, al Porto di Pescara l'altro-ieri ho osservato circa 2.000 gabbiani comuni e 700 gabbiani reali senza osservare alcun individuo in queste condizioni. E' evidente che bisogna assicurare un monitoraggio costante sulla costa interessata visto che questi individui progressivamente deperiranno a causa dell'ingestione di idrocarburi e della difficoltà a termoregolare a causa del piumaggio sporco”.
Dichiara Stefano Taglioli, ornitologo volontario della Stazione Ornitologica Abruzzese “Augusto De Sanctis ha visto un individuo sabato scorso. Noi domenica ne abbiamo osservato un altro al porto di Petacciato, in Molise ma al confine con l'Abruzzo. Ieri ne abbiamo visto uno, un Gabbiano comune, in chiara difficoltà nella Riserva di Punta Aderci a Vasto ma, nonostante i nostri tentativi, non siamo riusciti a catturarlo. Ieri pomeriggio appena più a sud, a S. Salvo, alla foce del torrente Buonanotte, ne abbiamo osservati almeno 5-6 sporchi contemporaneamente. Per questo stamattina ho chiamato il presidente della S.O.A. per segnalare questa situazione. Ci ha chiesto di tornare in spiaggia e alle 13 ne abbiamo contati sporchi 6, tre gabbiani reali e tre gabbiani comuni. L'area è però frequentata anche da altre specie, come i cormorani. Alcune di queste sono molto rare e protette a livello comunitario, come Gavine, Gabbiani corallini, Piovanelli tridattili e Fratini. Il litorale di Vasto e S. Salvo ospita ben due siti di interesse comunitario, la Riserva di Punta Aderci e le Dune di Marina di Vasto. E' veramente un peccato dover osservare splendidi animali in tali condizioni”.
Il WWF e la Stazione Ornitologica Abruzzese ringraziano le persone che hanno contribuito al monitoraggio.

(A.C., socio Centro Studi Montagna Vastese, e Renzo Di Biase per il contributo fotografico).

http://www.facebook.com/media/set/?set= ... 976&type=1

Sono alcune delle immagini raccolte oggi pomeriggio a Vasto-S.Salvo, lungo il tratto di costa di fronte alle piattaforme della Concessione Rospo-Mare. Nelle foto diversi individui evidentemente sporchi di idrocarburi. Con ogni probabilità se non aiutati questi animali moriranno per intossicazione (per ingestione del petrolio) o per ipotermia (per il piumaggio sporco non più isolante). Ne abbiamo visti diversi in poche decine di minuti.
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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » mer gen 23, 2013 12:17 pm

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pamela
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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da pamela » mer gen 23, 2013 12:30 pm

poveretti .....gabbiani ...e non solo....

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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » ven gen 25, 2013 2:18 pm

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PETROLIO IN MARE TRA ABRUZZO E MOLISE. WWF: AVVILENTI LE NUOVE IMMAGINI

COMUNICATO STAMPA DEL 25/01/2013

Petrolio in mare tra Abruzzo e Molise, dal WWF immagini ancora più avvilenti raccolte ieri.

Il monitoraggio continua lungo la costa,
certo uno sversamento, con epicentro al confine tra Abruzzo e Molise

Il WWF diffonde nuove, inequivocabili e avvilenti immagini raccolte durante il monitoraggio dell'avifauna in corso lungo la costa abruzzese e molisana a seguito dello sversamento di idrocarburi in mare avvenuto nei giorni scorsi. Le nuove immagini sono state raccolte ieri pomeriggio a S. Salvo. Il monitoraggio, svolto da volontari, si protrarrà fino almeno a domenica e porterà alla redazione di una documentata e dettagliata relazione che sarà consegnato lunedì alla Procura di Larino che ha aperto un fascicolo sulla vicenda.

Dichiara Luciano Di Tizio, presidente del WWF Abruzzo “La documentazione che abbiamo raccolto in questi giorni dimostra in maniera incontrovertibile due fatti: che uno sversamento a mare di petrolio vi è stato e che l'epicentro del problema è avvenuto al confine tra Abruzzo e Molise. La quantità di segnalazioni di gabbiani sporchi che stiamo raccogliendo lungo la costa è un segnale incontrovertibile della presenza di idrocarburi in mare. In secondo luogo, la concentrazione di individui colpiti dal problema è massima all'altezza di S. Salvo e Vasto. In quest'area ieri pomeriggio, giovedì 24 gennaio, ne sono stati osservati sicuramente 10 diversi in meno di un'ora di osservazione, alcuni dei quali ridotti in condizioni pietose, come testimoniano le immagini. Ovviamente la presenza di gabbiani sporchi è solo la manifestazione più evidente di un problema che riguarda tutto l'ambiente marino e costiero. Chiediamo approfondite valutazioni da parte di tutti gli organismi competenti, dopo le solite “rassicurazioni” giunte a poche ore dall'allarme senza che fosse stato realizzata un'approfondita ricerca lungo la costa dei prevedibili impatti sulla fauna di uno sversamento. Tali rassicurazioni sono state smentite grazie al monitoraggio assicurato da volontari. La autorità dovranno risalire alle cause ma in ogni caso petrolio in mare con danni alla fauna vi è stato e ciò conferma i rischi della deriva petrolifera nell'Adriatico”.

Dichiara Augusto De Sanctis, presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese “L'associazione che presiedo svolge i censimenti da circa 20 anni e possiamo dire che finora non avevamo mai verificato un fenomeno di tale entità, con decine di individui interessati. E' evidente che vi è stato un problema in mare, a nostra avviso iniziato da sabato/domenica quando abbiamo osservato i primi individui sporchi di idrocarburi nell'area. Tra lunedì e martedì vi è stato un forte incremento nel numero di esemplari coinvolti. Ovviamente il numero di individui impattati dal fenomeno cresce all'aumentare delle ore di presenza dell'inquinante e della superficie di mare coperta dal film oleoso. Domenica completeremo un primo check lungo la costa tra Pescara e Termoli e per lunedì sarà pronta una relazione sul fenomeno osservato. Mercoledì siamo stati finalmente contattati dalla Capitaneria di Porto che è venuta con noi sul campo, rendendosi così conto della reale situazione di contaminazione della fauna in atto. In ogni caso, in considerazione delle gravi condizioni di diversi individui, vistosamente in difficoltà, e del fatto che questo tipo di contaminazione esplica i suoi effetti in alcuni giorni, è necessario prevedere un costante monitoraggio almeno per un'altra settimana. Tutto ciò anche per soccorrere, se possibile, gli esemplari e raccogliere eventuali carcasse. Certo è che un danno concreto vi è stato e ha riguardato decine e decine di animali, tenendo anche in considerazione che possiamo osservare solo una parte degli uccelli presenti effettivamente nella zona. Per ora abbiamo osservato solo gabbiani comuni e reali ma su alcune specie, anche molto più rare, è più difficile evidenziare una contaminazione, perché, ad esempio, alcune di queste si avvicinano di meno alla costa o sono più difficili da osservare. Ricordo che l'area ospita specie anche molto rare, come le berte maggiori, che nidificano in primavera alle Tremiti e che non si avvicinano alla costa alimentandosi in mare aperto. Pertanto quello che osserviamo è solo la punta dell'iceberg” — con Davide Raul De Rosa, Marco Lauria, Lorenzo Petrizzelli, Maria Dalia Pilato, Umberto La Sorda, Lecceta Torino Di Sangro, Camila Grigolo, Maria Rita D'Orsogna, Federico Artizzu, Arci Vasto, Angelo Meschini, Pierluigi Filtro Cappiello, Giacomo Nicolucci, Antony Cecere, Alessandra Genco, Giuseppe Di Cesare, Alessandro Lanci, Michele Celenza, Adriano De Ascentiis, Marinella Sclocco, Fulvio Fraticelli, Danilo Russo, Alessio Di Florio, Loredana Di Paola, Pina Madonna, Legambiente Del Vastese Onlus, Gianni Melilla, Katia Giammaria, Sante Cericola, Maria Celenza e Gianluca Vacca
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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » lun gen 28, 2013 4:45 pm

da fb :coolyea: :coolyea: :coolyea:

HR94 ANCORA AL PORTO DI PESCARA
Dopo tante brutte notizie riguardanti i gabbiani abruzzesi, una bella notizia. Ieri vi è stato l'ennesimo avvistamento al Porto di Pescara di HR94, un gabbiano comune inanellato in Ungheria con anello rosso. Era sulla banchina a pochi metri dalla mia auto. Aveva svernato a Pescara anche lo scorso anno. Si nota dalla foto che sta iniziando a mettere il piumaggio primaverile con la testa nera. L'individuo che è posato dietro ha ancora il piumaggio invernale. In questi giorni stiamo osservando molti gabbiani inanellati, da vari paesi europei.

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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » mar gen 29, 2013 8:54 pm

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STORIA DI UN BARBAGIANNI: DA ISOLA DEL GRAN SASSO ALL'OASI WWF DEL LAGO DI PENNE
Grazie all'inanellamento scientifico è stato ottenuto un nuovo dato relativo agli spostamenti di una specie poco conosciuta sotto questo aspetto, il Barbagianni. Il nostro socio Carlo Artese, inanellatore, marcò il 9 marzo 2012 un esemplare di barbagianni adulto a Isola del Gran Sasso nel teramano. Dopo quasi due mesi, purtroppo, il 30 aprile 2012 questo esemplare fu ritrovato morto nelle vicinanze dell'Oasi WWF del Lago di Penne a circa 21 km dal luogo di inanellamento. Un agricoltore consegnò agli allibiti responsabili dell'Oasi solo una zampa con l'anello staccata dal corpo! Probabilmente l'animale era stato investito, una delle principali cause di mortalità per la specie. In ogni caso, partì subito la segnalazione all'ISPRA e pochi giorni fa è tornata dall'Istituto la scheda con la storia dell'individuo. Essendo poco inanellata e studiata in Italia si hanno poche conoscenze circa gli spostamenti di questa specie. Ovviamente un solo dato non è sufficiente ma questa informazione è ora nella banca dati dell'ISPRA che contiene moltissimi dati di ricattura delle diverse specie italiane. Il Barbagianni è un rapace notturno tipico delle nostre campagne, in forte declino numerico. Non migra e si nutre soprattutto di roditori e toporagni. Caccia grazie ad un portentoso udito e alla vista adattata alla vita notturna. Nidifica spesso in vecchi edifici abbandonati e anche in soffitte di case abitate in campagna. Nella foto un gruppo di pulcini giunti quasi all'involo, ripresi in un nido piuttosto particolare, una cassetta predisposta all'interno di un casolare nell'Oasi WWF Calanchi di Atri. Ringraziamo Adriano De Ascentiis, direttore della riserve e socio della SOA per l'immagine.
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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » sab feb 09, 2013 6:57 pm

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Oggi osservati ben tre gabbiani comuni inanellati al Porto di Pescara, due ungheresi e uno di origine da stabilire, condizioni meteo difficili con freddo e vento.......Nell'immagine, SJ89, un gabbiano comune fotografato oggi al porto di Pescara.

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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » mar feb 12, 2013 5:10 pm

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UN CROATO FEDELE AL PORTO DI PESCARA!
PROSEGUE LA GARA DI OSSERVAZIONE "ALL'ULTIMO ANELLO" PROMOSSA DA STAZIONE ORNITOLOGICA ABRUZZESE E WWF.
Quando vediamo d'inverno i numerosi gabbiani che volano sul nostro mare non immaginiamo che gran parte di loro arriva in Abruzzo dopo una migrazione di migliaia di chilometri attraverso l'Europa. Grazie alla lettura degli anelli colorati possiamo conoscere la storia di alcuni individui. Ieri al Porto di Pescara è stata la volta di ST26 (anello bianco), un gabbiano comune di due anni inanellato in Croazia a Jakusevec l'8 gennaio 2012. Questo individuo era stato osservato al porto di Pescara tra gennaio e marzo 2012, segno di fedeltà al al sito di svernamento. Di solito per leggere gli anelli servono i cannocchiali ma a volte, specialmente nei porti, è possibile leggere gli anelli anche con mezzi meno professionali, come binocoli e normali macchine fotografiche digitali dotate di un minimo di zoom. Infatti queste due foto sono state scattate a pochi metri di distanza direttamente dall'auto, a cui i gabbiani pescaresi sono piuttosto abituati.

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e...................
LA SPLENDIDA STORIA DELL'ALBATRO "SAGGEZZA".
62 ANNI E ORA ACCUDISCE IL SUO PICCOLO
"Saggezza": i ricercatori hanno soprannominato così la femmina di Albatro di Laysan che attualmente è l'uccello più anziano vivente in libertà conosciuto. Ha almeno 62 anni e si sta riproducendo a Midway, nel Pacifico. Non solo ha deposto l'uovo ma sta allevando il suo piccolo. Dal giorno del primo inanellamento le hanno cambiato 5 volte l'anello perchè si sono usurati! Nella sua vita ha viaggiato sui mari per una distanza pari a 4-6 volte quella tra la Luna e la Terra.
Purtroppo 19 delle 21 specie di albatross sono considerate in via di estinzione, sopraattutto per gli effetti della pesca. Consigliamo di leggere, qui sotto, l'emozionante articolo che il Washington Post ha dedicato a questa meraviglia del mondo della Natura...... qui nel commento http://www.facebook.com/photo.php?fbid= ... =1&theater

Nella foto, Saggezza

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http://www.facebook.com/photo.php?fbid= ... 70&set=a.1
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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » mar feb 12, 2013 8:06 pm

"L'OLANDESE VOLANTE" AL PORTO DI PESCARA DOPO UN VIAGGIO DI 1700 KM!
Ieri, durante la gara a chi osserva più anelli, al Porto di Pescara è stata la volta anche di E7NJ (anello bianco), un gabbiano comune di quattro anni di età inanellato in Olanda il 21 novembre 2008 a Roermond.

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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » lun mar 11, 2013 8:31 pm

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OGNI SERA UNO SPETTACOLO DELL'ARIA - I GRACCHI CORALLINI NELL'OASI WWF GOLE DEL SAGITTARIO - ANVERSA DEGLI ABRUZZI (AQ)
Il gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax) è il più raro corvide europeo ed è particolarmente protette a livello comunitario (è inserito in allegato I della Direttiva "Uccelli"). Nidifica quasi esclusivamente in cavità di pareti rocciose anche se alcune coppie hanno iniziato nel Parco del Gran Sasso ad utilizzare, come in Scozia e Spagna, grandi edifici come le chiese in aree montane. In Abruzzo vivono alcune centinaia di coppie, quasi tutte all'interno di aree protette nazionali o regionali. L'Oasi WWF delle Gole del Sagittario è uno dei luoghi in cui è più facile osservare questa specie perchè nidifica da Aprile a Giugno su una parete rocciosa vicino al paese, di fronte alla strada Sannite. In una cavità di questa falesia, inoltre, vi è una grande cavità utilizzata quale dormitorio comune dalla colonia (con un numero di individui variabile tra 40 e 120). La specie, che ha un volo acrobatico spettacolare, è stata studiata in maniera approfondita nella nostra regione dagli ornitologi della Stazione Ornitologica Abruzzese. Sono stati pubblicati diversi lavori scientifici su riviste ornitologiche italiane ed estere (come Bird Study, Canadian Journal of Zoology, Journal Zoology ecc.) su argomenti quali il foraggiamento in gruppo, la biogeografia delle popolazioni europee, la biologia riproduttiva. Attualmente il monitoraggio della colonia delle Gole del Sagittario è assicurato dai volontari del programma europeo di volontariato (EVS) che si alternanto da circa 4 anni. Ringraziamo in questo caso Johanne Kirstine Kirk per le belle immagini, raccolte all'imbrunire prima dell'ingresso degli individui nel dormitorio. Un vero spettacolo visibile ogni sera ad Anversa degli Abruzzi.

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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » mer mar 13, 2013 12:20 pm

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Sono indignato, hanno ammazzato tre grifoni tra cui uno che avevo inanellato io! Altro che ricerca scientifica, questo paese non si merita nulla! Augusto De Sanctis, presidente Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS

http://www.geapress.org/m/abruzzo-parco ... foni/43029

Abruzzo – Parco Nazionale. Allarme veleno, morti tre avvoltoi grifoni

.......GEAPRESS – Sono stati ritrovati sabato scorso i tre grifoni morti probabilmente a causa dello spargimento di esche avvelenate. A trovarli un escursionista nei pressi di Venere, frazione di Gioia dei Marsi (AQ).
Ad intervenire il Comando Stazione di Gioia dei Marsi del Corpo Forestale dello Stato ed il Centro Territoriale per l’Ambiente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si tratta di una zona esterna al Parco. Un luogo della marsica già interessato da recenti avvelenamenti di lupi (vedi articolo GeaPress).........Uno dei tre grifoni era stato inanellato nel 2011. Il monitoraggio dell’animale rientrava nel progetto di reintroduzione del grifone operativo già dal 1994. Nel 2010 si era iniziato a monitorare i grandi avvoltoi grazie all’ausilio di un sistema satellitare. Un progetto, quello di reintroduzione, seguito dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Castel di Sangro (AQ)..........I tre grifoni sono stati trovati tutti nello stesso luogo. I corpi sono già stati trasportati presso l’Istituto Zooprofilattico di Avezzano e da qui a quello di Teramo per i necessari esami tossicologici. I tempi di questi ultimi potrebbero però essere anche di 20-30 giorni. Un fatto che ovviamente complica gli interventi da definirsi subito nel caso di avvelenamenti..........
A preoccupare è anche l’ipotesi dell’eventuale presenza, tra i grifoni deceduti, di una femmina o comunque di coppie in fase di cova.........
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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » gio mar 14, 2013 8:38 pm

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DUE ORE FA AD ISCHIA: CHE SCHIFO, CHE VERGOGNA PER QUESTO PAESE!

Ricevo ed inoltro:

"In diretta da Ischia. Questa cicogna è stata presa a fucilate da un cacciatore. La povera è caduta in un giardino. Il losco figuro ha avuto la faccia tosta di chiedere al proprietario di consegnargli l'animale!!!!! Ora è stata recuperata da volontari della LIPU. Speriamo riesca a salvarsi."

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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » mar apr 09, 2013 12:45 pm

notizie recuperate da un precedente post doppio :sorryy:

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BENTORNATO H267
(non è un robot ma un gabbiano comune!!)

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H267 è tornato, o, forse non è andato mai via. Ieri, 12 novembre 2012, sopra al museo del mare di Pescara al Porto ho osservato di nuovo H267, un gabbiano comune inanellato in Ungheria il 7 marzo 2010.
I gabbiani vengono inanellati come gli altri uccelli con un anello metallico. Inoltre, nell'ambito di particolari progetti, i ricercatori aggiungono un anello colorato con codici leggibili anche a distanza (per i codici dell'anello metallico è quasi impossibile la lettura senza procedere alla ricattura dell'individuo)
La lettura con il cannocchiale del codice alfanumerico dell'anello permette, infatti, di risalire al luogo di inanellamento grazie alla rete di ricercatori inanellatori Avevamo osservato H267 per tutto l'inverno scorso al porto di Pescara. Ad esempio, la foto di Sandro Ginaldi, che ringrazio, è del 29 febbraio 2012: notate nella foto un altro individuo con solo l'anello metallico: era finlandese!
Ieri con lui vi era un altro individuo marcato con anelli colorati, HFKF, sempre ungherese, inanellato il 22 aprile 2012 a Szeged.
Lo scorso inverno lungo la costa abruzzese abbiamo raccolto osservazioni di gaabbiani provenienti da finlandia, ucraina, olanda, croazia.
Insomma, occhi aperti, osservate le zampe e mandate le letture all'ISPRA!
Augusto De Sanctis
Presidente Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS
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UCCIDONO 4 FENICOTTERI: LA VERA SITUAZIONE DELLA CACCIA IN ITALIA
VERGOGNA!


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Cabras, 4 fenicotteri uccisi e uno ferito
E' caccia all'autore del blitz in laguna

Cabras, 4 fenicotteri uccisi e uno ferito E' caccia all'autore del blitz in laguna Un fenicottero abbattuto dalle fucilate
Quattro fenicotteri uccisi a fucilate e uno ferito. E' il bilancio del folle tirassegno cui qualcuno ha voluto dar vita nella stagno di Cabras.

Erano da poco passate le sette del mattino quando alcuni pescatori hanno sentito il rumore sordo degli spari. Hanno poi trovato, sulle sponde dello stagno, quattro fenicotteri uccisi e uno ferito dalla raffica di pallini da caccia. I veterinari della clinica Due Mari di Oristano stanno cercando di salvarlo. Qualcuno dice di aver visto una jeep allontanarsi di fretta dopo gli spari. Le indagini del Corpo forestale potrebbero condurre presto al responsabile. Nel frattempo la Lega italiana protezione uccelli (Lipu) ha espresso sdegno "per il grave atto di inciviltà" che si è verificato ieri nello stagno di Cabras dove sono stati abbattuti a fucilate gli esemplari dei fenicotteri rosa. "Ricordiamo che si tratta di animali protetti - ha sottolineato il coordinatore regionale Lipu, Francesco Guillot - di grande bellezza e totalmente indifesi. Siamo sicuri che gli organi di polizia faranno tutto ciò che è nelle possibilità per individuare i responsabili. Si ringraziano i pescatori che hanno permesso il ritrovamento degli animali e li invitiamo a vigilare, assieme ai nostri volontari che sono stati allertati, per controllare gli stagni affinché tali atti non abbiano a ripetersi".
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L’AQUILA, UCCISO A FUCILATE UN RARISSIMO IBIS EREMITA.
LIPU: “UN GESTO IGNOBILE”.
LA SPECIE E’ ESTINTA IN EUROPA DA 400 ANNI

La tragica scoperta durante il recupero di alcuni rari esemplari in migrazione da parte del Waldrappteam di Vienna

Un rarissimo ibis eremita, specie estinta in Europa da 400 anni, è stato abbattuto a fucilate a l’Aquila. Lo rende noto la LIPU-BirdLife Italia, che grazie ai propri volontari stava seguendo il recupero di alcuni esemplari della rarissima specie da parte del Waldrappteam di Vienna, l’istituto austriaco che da ormai una decina d’anni sta tentando di reinserire in Europa una popolazione nidificante. L’ibis eremita è inserito nella Lista rossa dell’IUCN come specie a rischio critico di estinzione (Critically endangered).
L’ibis ucciso, che faceva parte di un gruppo di tre esemplari (di cui due sono stati già recuperati) è stato colpito in volo da tre pallini, uno al petto, uno in testa e uno (mortale) al collo. Grazie alla segnalazione del proprietario di un’azienda agricola, che ha trovato il corpo nel proprio recinto, l’animale è stato recuperato dalla pattuglia del Corpo Forestale dello Stato di Arischia, impegnato nella sorveglianza delle operazioni di cattura degli altri due esemplari.

I volontari della LIPU de l’Aquila, che per dieci giorni hanno sorvegliato i due ibis, evitando di arrecare loro disturbo affinché non corressero pericoli, non sono riusciti a impedire l’uccisione di un terzo esemplare, della cui presenza non erano a conoscenza. Il fatto li ha gettati nello sconforto e nella rabbia.

“Siamo indignati e molto preoccupati per quanto successo – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU-BirdLife Italia – Che si prendano a fucilate animali non solo protetti ma che si trovano sull’orlo dell’estinzione a livello mondiale e oggetti di progetti internazionali di tutela è un fatto gravissimo e che getta sul nostro Paese discredito e vergogna. Siamo al fianco delle forze dell’ordine – conclude – per individuare i responsabili di questo feroce, quanto vigliacco, atto di bracconaggio”.

Gli Ibis eremita erano partiti all’inizio dell’autunno dall’Alta Austria e Bavera, perdendo poi la rotta che doveva portarli nelle zone di svernamento in Italia: la laguna di Orbetello. Questi uccelli fanno infatti parte del progetto di ricerca avviato dal Waldrappteam di Vienna (un gruppo di biologi e piloti) che dal 2002 si occupa della protezione e il recupero dell´ibis eremita. Il progetto ha ottenuto una notorietà internazionale soprattutto tramite il volo con gli uccelli dall´Alta Austria fino alla Toscana meridionale: l’uomo ha svolto la funzione di genitori adottivi e insegnato la rotta giusta ai giovani ibis, nati in cattività, facendoli volare al seguito di ultraleggeri.
Gli ibis eremita ospiti nell’aquilano non hanno seguito l’insegnamento dei loro genitori e, per motivi ancora tutti da spiegare, hanno deciso di svernare in Abruzzo. Non è noto quando gli animali siano arrivati in zona, in quanto la segnalazione della loro presenza alla LIPU è avvenuta solo una decina di giorni fa. A parere dei coordinatori del progetto internazionale, questo però non è il loro habitat ideale, a causa della rigidità del clima e della forte pressione venatoria: da qui la decisione di recuperarli e riportarli in Toscana.

L’Ibis eremita (Geronticus eremita) è una specie estinta in Europa da ormai 400 anni. Ciconiforme dalle abitudini gregarie, viveva in epoca remota in alcune zone d'Europa dove aveva fondato le sue colonie: in Germania, Austria, Svizzera, nelle falesie istriane, e, pare, anche in Italia.
Oggi l'ultima colonia naturale esistente di Ibis eremita si trova in Marocco e consta di circa centocinquanta esemplari sul fiume Dràa, oltre ad alcuni esemplari presenti in Medio Oriente scoperti da un ricercatore italiano una decina d’anni fa nell’ambito di un progetto cui partecipava BirdLife International. Nel 1989 si è estinta la colonia di Birecik in Turchia, che appena all'inizio del secolo contava mille coppie nidificanti.


Parma, 21 dicembre 2011

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Re: Stazione Ornitologica Abruzzese

Messaggio da Nuri945 » mar apr 16, 2013 1:00 pm

da fb

URGENTE! SERVONO VOLONTARI PER RECINTARE I NIDI DI FRATINO A PESCARA-MADONNINA
Appuntamenti:
-mercoledì 17 aprile ore 16 sotto al Ponte del Mare, lato nord
-domenica 21 aprile ore 16 sotto al Ponte del Mare, lato nord

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