Welby ancora

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Roxy
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Welby ancora

Messaggio da Roxy » ven giu 08, 2007 4:07 pm

non e' strettamente attinente agli animali, ma vicino ancora al mio cuore, percio' non smetto di sentirmi direttamente toccata .

ho letto su Repubblica che il Gip di Roma vuole riaprire il procedimento nei confronti del dottor Riccio, per aver interrotto la respirazione assistita a Welby, nonostante per il caso fosse stata richiesta l'archiviazione da parte del procuratore e del sostituto procuratore!

Non serve che aggiunga cosa penso di questa cosa.

Questa ondata di irragionevole fondamentalismo che serpeggia per l'Italia mi sembra strumentale ed e' estremamente inquietante.
"Il gatto disse: non sono un amico e non sono un servitore. Sono il gatto che cammina da solo e desidero entrare nella tua tana." Rudyard Kipling

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Giovanna
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Messaggio da Giovanna » ven giu 08, 2007 8:52 pm

E' strumentale, è inquietante ed è una vergogna.
Una delle molte, a cui forse dovremmo essere abituati. E invece no, neppure io voglio abituarmi, anch'io mi sento toccata personalmente.
Non trovo le parole per dire quanto W mi manchi, quante volte, per mille motivi disparati, il pensiero di lui mi attraversi la mente, quante volte ritorni quel nodo in gola e lo ricacci giù ("don't cry little baby") per una tacita promessa.
Eppure, se avessi avuto la scienza e la coscienza del dott. Riccio, avrei fatto come lui, perché W lo voleva, perché non voleva più niente altro.
Ero e sono dalla sua parte.
Se solo potessi, mi autodenuncerei.
Forse un giorno avrò bisogno anch'io di un dott. Riccio, e se non io, altri che la pensano come me. Ma lo troveremo? O ci sarà sempre qualcuno che con vile arroganza pretenderà di decidere della nostra dignità?
- São aves cheias de abismo,
Como nos sonhos as há.
- Fernando Pessoa

Niseema

Messaggio da Niseema » ven giu 08, 2007 9:03 pm

Il Vaticano colpisce ancora.
___________________

da http://www.repubblica.it/2007/06/sezion ... zione.html

CRONACA
pm avevano chiesto il proscioglimento del dottor Riccio che interruppe
la ventilazione meccanica del malato. L'anestesista andrà sotto processo
Welby, il medico che staccò la spina
per il gip è reo di "eutanasia passiva"
Il difensore: "Ben venga qualsiasi giudizio per l'accertamento dei fatti"
Il rammarico della vedova: "A questo punto dubito che l'Italia si aun paese civile"

Piergiorgio Welby
ROMA - "La morte di Piergiorgio Welby è stata determinata da una sorta di eutanasia passiva". Lo sostiene il gip del Tribunale di Roma, Renato Laviola, che oggi ha respinto la richiesta di archiviazione della posizione di Mario Riccio, l'anestesista che nel dicembre scorso interruppe la ventilazione meccanica all'esponente radicale affetto da una grave forma di distrofia muscolare. Dopo la decisione del gip, la procura di Roma dovrà formulare un capo di imputazione coatto e chiedere il rinvio a giudizio del medico per il reato di omicidio del consenziente.

Nelle sette pagine di motivazione il gip sottolinea che tuttavia "non si è trattato di eutanasia". Ma di "eutanasia passiva" una circostanza che, secondo il gip, si sarebbe estrinsecata con "l'intervento attivo dell'anestesista Mario Riccio". Il gip ammette che nel nostro ordinamento "c'è il diritto al rifiuto delle cure" anche per motivi etici e religiosi, costituzionalmente garantito. Ma nel caso di Piergiorgio Welby c'è stato un intervento attivo di Riccio, giunto apposta a Roma per praticare l'interruzione della ventilazione, che, sottolinea il giudice, "non era il suo medico curante" ed era soprattutto stato chiamato per esperire quella pratica.

Inoltre nel caso di Welby l'eutanasia passiva "non è consistita nella mera omissione di cure e trattamenti". Secondo Laviola "esiste un diritto alla vita" che pure se non è codificato si fonda su varie fattispecie e molte norme codificate, "come i reati che sanzionano l'omicidio del consenziente e l'istigazione al suicidio".

"E' un esito che sorprende - ha commentato l'avvocato Giuseppe Rossodivita, legale di Riccio - anche alla luce della discussione avvenuta in sede di udienza preliminare nei giorni scorsi. Comunque, ben venga qualsiasi processo per l'accertamento dei fatti". Per la vicenda Welby, l'anestesista Riccio fu prosciolto, a conclusione di un procedimento disciplinare, dall'ordine dei medici di Cremona.

La vedova di Welby, Mina, si dice "dispiaciuta, molto dispiaciuta" della notizia. Ammette, però, di aver sospettato che andasse a finire così, "visto che, in commissione Sanità, al Senato, adesso si è arrivati in prossimità della discussione generale della legge sul testamento biologico". A questo punto, si sfoga la donna, "non so più se l'Italia è un paese civile" e spiega: "Io credo ci sia un collegamento fra la decisione del gip di oggi e ciò che sta accadendo a Palazzo Madama. Credo anche, però, che ci sarà una riscossa, visto che non c'è cittadino, in Italia, che non abbia avuto in casa una persona che ha sofferto tantissimo, alla fine della propria vita, da arrivare chiedere la fine di queste sofferenze".

(8 giugno 2007)

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Giovanna
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Messaggio da Giovanna » sab giu 09, 2007 1:29 am

Ultimo paragrafo: mancano le virgolette "A questo punto," e fin qui si tratta di un banale refuso, ok. Ma perché: si sfoga la donna e non invece: aggiunge la signora? Refuso di buona educazione?
Si, lo so, sono una rompiscatole. Ma pretenderei più rispetto per Mina, per quello che ha vissuto, per quello che le tocca vivere ancora. E perché le voglio bene.
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Niseema

Messaggio da Niseema » sab giu 09, 2007 7:14 am

From: "Associazione Coscioni" <info@associazionecoscioni.org>
Subject: Caso Welby. Il Gip: "E' eutanasia passiva"

Marco Cappato e Mario Riccio: conferenza stampa del 21 dicembre 2006 alla Camera dei Deputati, all'indomani della morte del co-Presidente
dell'Associazione Coscioni Piergiorgio Welby

Il Gip: nessuna archiviazione su caso Welby. Aperto "fondo processo".
"È eutanasia passiva". Questa la considerazione che ha portato il Giudice delle Indagini Preliminari Renato Laviola a decidere per l'imputazione coatta del medico Mario Riccio. Questo vuol dire che la Procura della Repubblica, che per due volte aveva chiesto l’archiviazione del procedimento, dovrà chiedere "per forza" il rinvio a giudizio nei confronti del medico anestesista di Cremona che rispettò la volontà di Piergiorgio. Noi, intanto, apriamo il "fondo processo Welby" che raccoglierà i contributi di quanti vorranno aiutare l'Associazione Coscioni nelle spese legali processuali. (c/c postale 41025677 intestato a Associazione Coscioni, causale "fondo processo Welby" - online su www.lucacoscioni.it/contribuisci)

Cappato: “Pronti ad assumere in giudizio responsabilità, contro la tortura di stato”

Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni e Deputato europeo radicale, in merito alla decisione del Gip di non corrispondere alla richiesta di archiviazione della Procura della Repubblica e di imporre l'imputazione coatta di Mario Riccio

Apprendiamo della mancata archiviazione del provvedimento contro Mario Riccio, il medico che ha reso materialmente possibile la interruzione della tortura alla quale era sottoposto il co-Presidente dell'Associazione Coscioni, Piero Welby. Insieme a Mina e Carla Welby, Marco Pannella e agli altri dirigenti di Radicali italiani e dell'associazione Coscioni che hanno aiutato Piergiorgio a vedere rispettata la sua volontà e a fermare la violenza perpetrata contro il suo corpo, siamo pronti ad assumerci in giudizio le nostre responsabilità, che rivendichiamo pienamente. La lotta del radicale Welby ha già investito le istituzioni del nostro Paese ad ogni livello. La proseguiremo con serenità nelle aule dei tribunali, accanto al coraggioso medico Mario Riccio. Ringraziamo Furio Colombo e Federico Orlando che hanno per primi contribuito al fondo per le spese processuali (c/c postale 41025677 intestato a Associazione Coscioni, causale "fondo processo Welby", online su www.lucacoscioni.it/contribuisci).

*********************

v. anche http://www.radicali.it/view.php?id=98226

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Messaggio da Mina » sab giu 09, 2007 7:58 am

Grazie, di questo vostro amore per il nostro "Falco Piero".
Vi posto qui la memoria che ho mandato al giudice per la camera di consiglio che era stata il 28 maggio scorso. Devono imputare anche noi!

Vorremmo capire per quale motivo noi, Wilhelmine Schett e Carla Welby, rispettivamente moglie e sorella del defunto Piergiorgio Welby, figuriamo come parte offesa nel procedimento in Camera di Consiglio del 28 maggio p.v. Inoltre anche l’on.Marco Pannella e l’on Marco Cappato sono firmatari della cartella clinica del dott. Riccio e quindi ci chiediamo per quale motivo non siano stati chiamati in causa per questa Camera di Consiglio; tanto più in quanto ci avevano fatto da tramite sia per il contatto con dott. Riccio che per ogni altro aspetto organizzativo.
Dichiariamo di essere state pienamente d’accordo con Piergiorgio Welby nella sua richiesta fatta in piena lucidità, in osservanza dell’art. 32 della Costituzione Italiana, di terminare la terapia di ventilazione assistita. Tale terapia, a partire dal 29 luglio 1997, lo aveva aiutato a superare l’insufficienza respiratoria e vivere discretamente fino al gennaio 2002, potendo anche respirare autonomamente in posizione seduta. Nel 2002 si verificarono ulteriori peggioramenti delle sue condizioni fisiche. Da allora aveva bisogno della ventilazione assistita con il ventilatore automatico 24 ore su 24. Già nel 2005 lamentava oppressione al petto e in particolare al cuore e grande stanchezza. Questi disturbi andavano aumentando perché la sua muscolatura, a causa della distrofia muscolare, si stava esaurendo. Ci riferiamo in particolare agli ultimi tre mesi dove la sua richiesta di poter terminare la sua sofferenza insostenibile diventava sempre più insistente. Aveva chiesto anche a noi di aiutarlo a morire. Chiedeva che gli fosse somministrato del Tavor in dosi forti per farlo addormentare e poi staccare il tubo di collegamento con il ventilatore automatico. Ci rifiutammo, avendo paura di peggiorare la sua situazione di sofferenza e di non aiutarlo a morire, ma di provocargli uno stato vegetativo.
Quando avemmo notizia da Cappato che il Dott. Mario Riccio si era reso disponibile a visitare Piergiorgio e eventualmente effettuare l’interruzione, sotto sedazione, della ventilazione artificiale, abbiamo accettato e mai opposto resistenza nel riceverlo a casa.
Quindi ci dichiariamo assolutamente collaborative nell’azione medica del dottore che abbiamo da sempre percepita lecita, in quanto per la patologia di Welby non vi erano né rimedi che lo potessero guarire, né cure che gli potessero dare sollievo.
Inoltre da molte inchieste si evince che negli ospedali e nelle case degli italiani, dei medici eseguono queste soluzioni terminali in casi simili, anche se in silenzio e all’oscuro di tutti.
Le chiediamo, signor Giudice, di tenere in considerazione questa testimonianza, tanto più che il Dott. Riccio ha agito in piena coscienza e senza alcun interesse personale né tanto meno pecuniario, bensì per alto senso morale e deontologia professionale.
In fede
Wilhelmine Schett e Carla Welby
Nella vita devi trovare il modo giusto di rubare e devi anche capire cosa ti conviene rubare.
(Anonimo) Io ho imparato a rubare il tempo.

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Messaggio da Roxy » sab giu 09, 2007 9:06 am

Mina ha scritto:Grazie, di questo vostro amore per il nostro "Falco Piero".
Vi posto qui la memoria che ho mandato al giudice per la camera di consiglio che era stata il 28 maggio scorso. Devono imputare anche noi!
Mina e non solo voi, come tanti di noi e la maggior parte -la stragrande maggioranza degli italiani e non.. -Sono certa che in condizioni analaghe e con o senza sicurezze di fare la cosa giusta, disposta -se fosse il caso- a risponderne al creatore, farei la stessa cosa per le persone a me care. E se non avessi io il coraggio di farlo vorrei che potessero farlo persone piu' coraggiose di me. Per il bene che portiamo ai nostri cari e alle persone sofferenti. Non ho trovato nelle persone che conosco, per quanto di tendenze politiche diverse e di religiosita' piu' o meno intense, nessuno che non creda che ci debba essere SEMPRE una adeguata terapia del dolore e che nei casi in cui cio' e' possibile si rispettino le scelte della persona sofferente. Per la mia estrazione, per il mio modo di sentire, penso che si debba portare avanti la speranza il piu' possibile...
Ma c'e' un punto in cui deve subentrare la pieta', quando la speranza (non intendo quella della guarigione, ma la semplice speranza che davanti ci sia ancora qualche giorno che vale la pena di essere vissuto) non ha piu' spazio. L'amore per gli altri e la pieta' per le loro sofferenze, sono parte integrante del nostro rispetto per la vita, e personalmente mi sento invece in qualche modo parte lesa da questo procedimento che ora viene intentato e che nega che la scelta fatta sia una scelta corretta, rispettosa e d'amore. Se in qualche modo posso essere utile contate su di me.
Ultima modifica di Roxy il sab giu 09, 2007 2:55 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Ver » sab giu 09, 2007 10:03 am

vorrei esprimere semplicemente tutta la mia solidarietà alle persone coinvolte, in particolare ai famigliari di piergiorgio welby, agli amici, ma anche al dott. riccio, che ho avuto occasione di ascoltare durante una puntata de l'infedele, e che ho trovato persona assai lucida e direi "umile", qualità oggigiorno rarissime in questa melma di piattume.
purtroppo non viviamo in un paese civile, anzi stiamo rischiando di scivolare in un ambiente ancora più incivile. io mi auguro che lo sforzo di tante persone che nel loro quotidiano lavorano affinché questo "scivolare" non proceda ulteriormente, e anzi che inverta la rotta, possa essere premiato; e che le persone lese dalla cecità di una falsa moralità possano trovare finalmente pace.
Ultima modifica di Ver il sab giu 09, 2007 10:42 am, modificato 1 volta in totale.

Niseema

Messaggio da Niseema » sab giu 09, 2007 1:00 pm

mina, carico la lettera nel mio blog. :x

Niseema

Messaggio da Niseema » gio giu 14, 2007 6:14 pm

Claudio Sabelli Fioretti ha pubblicato un libro dal titolo "La mia vita è come un blog" i cui proventi andranno ad Emergency. Al suo interno sono raccolti anche gli interventi di Welby nel suo blog.

Nel sito http://www.sabellifioretti.it troverete, a sinistra, un riquadro dedicato a Piero che contiene dei link attraverso cui raggiungere informazioni su di lui, sulla battaglia, il suo blog, i suoi editoriali e anche i suoi post a Sabelli.

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Messaggio da Passera » gio giu 14, 2007 10:18 pm

ho sempre osannato la vita come cosa piu' bella e da rispettare,ho visto
il dolore e la sofferenza in un aula o in una corsia di un ospedale,ho visto genitori e bambini dilaniati dal dolore,ho visto una madre straziarsi dopo un aborto terapeutico ,ma ho asciugato le lacrime e abbracciato la sofferenza di una famiglia a cui e ' stato sbagliato"(?)un risultato di una amniocentesi,per non dire "suo figlio e' down" e "salvare" quella vita.
amo m.vittoria la bimba down di alcuni amici ma...
Sono stata messa davanti alla scelta di un aborto terapeutico per un errore dei medici ed in quel momento ho dato retta al mio istinto(ale c'e' e sta bene).qualcuno nella mia zona mi ha chiesto di firmare la petizione
per NON FAR INTITOLARE LA PZZA a WELBY ed io ho risposto anche GESU' CRISTO ha chiesto a suo padre di allontanare da se quel calice...
Italia piena di contraddizioni e falsita'!!!!
Alla zampa di ogni uccello che vola e' legato il filo dell'infinito.(victor hugo)

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Messaggio da Aleali » ven giu 15, 2007 10:08 am

Come avrete notato ultimamente nel forum scrivo poco, ma vi leggo...Ho letto questo post ieri, ed ho pensato a cosa dire, a qualcosa di sensato, di inerente....ma poi non sono riuscita a scrivere nulla....poi ancora oggi non ho resistito e non sono riuscita a *non dire*..."eccomi, ci sono anche io!"....e ho provato a dire qualcosa, ma anche oggi non riesco a tirare fuori niente da questa tastiera....preferisco non dire nulla...Sono ancora troppo addolorata, arrabbiata...da tanta ipocrisia, dall'opportunismo, dalla falsa morale....

P. mi manca tantissimo...
Mina, non sai quante volte ti penso....


scusate il messaggio melenso.
:?
Ciao,
Ale

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Messaggio da Sonia » ven giu 15, 2007 10:36 am

Aleali ha scritto:... ma anche oggi non riesco a tirare fuori niente da questa tastiera....preferisco non dire nulla...Sono ancora troppo addolorata, arrabbiata...da tanta ipocrisia, dall'opportunismo, dalla falsa morale....

P. mi manca tantissimo...
Mina, non sai quante volte ti penso....

scusate il messaggio melenso.
:?
ti capisco carissima, mi accade la stessa cosa.
Ho seguito sempre con estremo interesse...
sul forum cercavo sempre e leggevo i post di Welby...ma avevo sempre una sorta di "soggezione" ad interagire direttamente con lui :oops:
pensavo a quanto siamo deboli, a quanto sento spesso troppi lamenti per il nulla, a quanto l'ipocrisia regni veramente sovrana, e non mi venivano mai pensieri degni di essere scritti...
m,a come dici tu, e spesso lo dico anch'io, il non dire può essere scambiato per indifferenza!
E allora ho preso coraggio dal tuo post...
Grazie Aleali...

Un abbraccio a Mina, dal cuore!
Non bisogna giudicare gli uomini dalle loro amicizie: Giuda frequentava persone irreprensibili! (E.M.Hemingway)

http://www.provediemozioni.it/index.php ... ale&id=234

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Messaggio da Roxy » ven giu 15, 2007 11:23 am

Ale, sonia, non credo che sia quel che si dice importante in questo caso, parole con welby e su welby ne sono scritte di belle e meno belle.

Importante e' che mina sappia che siamo qui che siamo con lei per welby, per quanto questo possa valere. E anche e soprattutto perche' il dottor Riccio e chi con lui ha aiutato welby non debba pagarne le conseguenze avendo agito secondo piu' che giustificata e nota volonta' di welby, e secondo umana compassione (nel senso nobile del termine -patire con-). E nell'ambito della legge comunque!! Contestano che Riccio non era il medico curante, non conosco la legge specifica ma immagino che sia facolta' del paziente scegliere lo specialista a cui affidarsi per specifici problemi. Non ho chiesto al mio medico da che chirurgo farmi visitare per predisporre la mia operazione. Welby per la sua necessita' doveva contattare un anestesista che era lo specialista indicato!
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Messaggio da Mina » dom giu 17, 2007 9:01 pm

Grazie, a tutti voi. Sono tornata da Torino dal congresso degli umanisti europei. Tema in breve: laicità. Vi ho detto tutto. In Europa manca, ma in Italia siamo proprio fuori. Lo dite anche voi.
Forse alla fine della settimana daremo sepoltura a Piero. Non so ancora con precisione. Ve lo comunicherò. Il nulla osta ce l'abbiamo.
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