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Il falco pellegrino

La scheda del falco pellegrino, il più formidabile predatore aereo


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Il falco pellegrino è distribuito in quasi tutto il mondo, mancando solamente nelle regioni di foresta pluviale dell'America centro-meridionale e dell'Africa occidentale.
Nel mondo esistono circa 15 sottospecie, di cui 3 interessano l'Italia: il Falco p. brookei che è la sottospecie nidificante in Italia centro meridionale: questa è la sottospecie che possiamo ammirare nelle nostre webcam sul sito!

In Italia settentrionale nidifica la sottospecie centro europea, il Falco p. peregrinus, leggermente più grande, e più chiaro. Durante la migrazione ed in periodo invernale, inoltre, è possibile osservare individui molto grandi e chiari, appartenenti alla sottospecie calidus nidificante in Siberia settentrionale.




Situazione delle popolazioni

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Per decenni, tra il 1950 ed il 1980, molte popolazioni di falco pellegrino in Europa orientale e centro-settentrionale, così come in Nord America, hanno subito un tracollo, a seguito del forte uso di pesticidi (principalmente DDT) nell'agricoltura.
In Italia peninsulare il Pellegrino ha mantenuto popolazioni relativamente abbondanti e stabili anche durante questo periodo, ed ora, dopo un notevole aumento di popolazione, si può considerare un rapace discretamente comune, con circa 1000 coppie distribuite in tutto il territorio nazionale.




La riproduzione

In Italia, le deposizioni più precoci si verificano alla fine del mese di febbraio nell'Italia meridionale ed insulare e quelle più tardive nella seconda metà di aprile. I falchi dei nidi seguiti dalle nostre webcam cominciano a deporre solitamente verso la prima settimana di Marzo.

Le uova, in genere 3-4, vengono incubate per 28-33 giorni ed il periodo che intercorre tra la schiusa e l'involo dei giovani è di 5-6 settimane.
Il falco pellegrino è presente tutto l'anno in Italia; la popolazione nidificante risulta sostanzialmente sedentaria, mentre i giovani nel primo anno di vita compiono movimenti dispersivi anche di vasto raggio. Da ottobre ad aprile arrivano inoltre numerosi individui dall'Eurasia settentrionale.




Habitat

In Italia la quasi totalità delle coppie nidifica su pareti rocciose e falesie. Di recente sono stati verificati casi di nidificazione su edifici in grandi centri urbani, come Roma, Firenze e Bologna. Il falco pellegrino nidifica dal livello del mare fino ai 1600 metri circa, anche se diminuisce salendo di quota.
Durante le attività di caccia frequenta territori aperti: praterie, lande, terreni coltivati, specchi d'acqua e coste marine. Gli animali inurbati, come a Roma, cacciano però anche nelle strade e nelle piazze cittadine, nutrendosi dei numerosi piccioni e storni presenti.

Tecniche di caccia

Il falco pellegrino è un formidabile cacciatore aereo, che preda principalmente uccelli, attraverso incredibili picchiate, che raggiungono anche i 300 km/h. Con queste picchiate il falco pellegrino piomba sulla preda, che spesso viene uccisa dall'urto con il falco.
In inverno, è facile vedere falchi pellegrini che cacciano storni nelle nostre città.
In queste occasioni gli storni formano dei grossi gruppi molto densi, quasi delle "palle" in cielo, in cui il falco pellegrino picchia ad alta velocità per tentare di catturare uno degli storni.

Ecco qui un video di un pellegrino in azione contro degli storni:



Qui invece breve documentario sulla relazione tra piccioni e falchi pellegrini