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Liberi! Restituiti alla vita selvatica gran parte degli uccelli sequestrati dieci giorni fa dai Carabinieri Forestali Cites, grazie alla collaborazione di Ornis italica e Lipu 
Prima rapiti dai nidi dai bracconieri, poi salvati dai Carabinieri del Raggruppamento CITES e infine recuperati dalla Lipu e liberati nel luogo dov’erano nati
Roma, 17 luglio 2018 – Si è chiusa così l’Operazione “Ali azzurre”, che ha visto il sequestro, 10 giorni fa, di 14 esemplari della rara ghiandaia marina e di altre decine di esemplari appartenenti a specie protette come frosoni, taccole, cardellini e verzellini.
Un sequestro effettuato dai Carabinieri forestali del Raggruppamento CITES in due località in Provincia di Rieti e a Roma a seguito delle segnalazioni dei ricercatori di Ornis italica e dei volontari della Lipu.
E’ stato il Centro recupero della Lipu di Roma a farsi carico nei giorni scorsi della cura degli uccelli e della liberazione degli stessi, decisa in modo rapidissimo per limitare lo stress ai soggetti sequestrati.
Grazie al via libera della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, buona parte degli esemplari sequestrati sono stati riportati, alla presenza dei Carabinieri Forestali del Comando di Vejano, nei pressi dei nidi dove erano stati rapiti: presto potranno ricongiungersi con esemplari adulti della loro stessa specie. Per tre lucherini facenti invece le porte delle gabbie si apriranno entro pochi giorni, mentre per una giovane taccola “imprintata” occorrerà aspettare il mese di settembre.
Di grande rilievo la liberazione di 5 giovani di ghiandaia marina (altri 9 sono attualmente in fase di svezzamento e verranno liberati più avanti), che hanno ritrovato oggi i genitori e si preparano ad affrontare il lunghissimo viaggio migratorio verso l’Africa.
“Le ghiandaie marine sono uccelli rari che nidificano di buon grado nelle cassette nido che installiamo e questo ci consente di studiarne con più facilità la biologia – spiega Giacomo Dell’Omo, presidente di Ornis italica -. I furti dei pulcini da parte di braccionieri rischiavano di trasformare le cassette in una trappola per la specie, ma fortunatamente le nostre segnalazioni sono state prontamente accolte dai Carabinieri”.
 L’operazione effettuata dai Carabinieri del Cites è di grande importanza – sottolinea il presidente della Lipu Fulvio Mamone Capriaperché ha evidenziato come questo odioso e illegale fenomeno del furto ai nidi sia diffuso anche nel centro Italia. Una cosa preoccupante e inaspettata – conclude – che ci spinge a non abbassare la guardia e continuare a vigilare a fianco delle forze dell’ordine”.
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Per informazioni:
Giacomo Dell’Omo, naturalista, presidente Ornis italica
Tel. 347.6167167
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Operazione “Ali azzurre”, i sequestri dei Carabinieri del Cites grazie alle segnalazioni di Ornis italica e Lipu

Dopo le attività antibracconaggio delle Operazioni Bonelli in Sicilia, Adorno nello Stretto di Messina e Berta a Linosa, la campagna estiva di contrasto ai crimini contro l’avifauna protetta continua con azioni di intelligence ed investigative diffuse su tutto il territorio
Roma, 9 luglio 2018 – Al fenomeno dell’abbattimento illegale, della caccia abusiva, delle trappole (archetti, reti da uccellagione), del commercio internazionale di avifauna europea ed esotica (rapaci, pappagalli, ecc.), si aggiunge la depredazione dei nidi, una forma di bracconaggio che, unitamente al deterioramento degli habitat naturali, costituisce una delle principali cause della rarefazione di specie animali altamente protette ed ormai sull’orlo dell’estinzione. I Carabinieri forestali del Raggruppamento CITES hanno sequestrato in due località in Sabina e a Roma, insieme a tante altre specie di uccelli, rari esemplari di ghiandaia marina. Con questa operazione  i Carabinieri hanno dato una sferzata al prelievo dai nidi di piccoli (pullus) e uova, attività illegale che nel periodo primaverile-estivo imperversa in tanti angoli di bellezza del nostro Paese, in danno di specie altamente protette spesso in via d’estinzione, dando in questo modo anche piena ed efficace attuazione al Piano nazionale a tutela degli uccelli italiani ed europei, stilato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.A seguito di una complessa indagine attivata dalla Sezione Operativa Centrale del Raggruppamento Carabinieri CITES, dopo le segnalazioni dei ricercatori e volontari della ORNIS ITALICA e dei volontari LIPU che seguono la nidificazione e le loro rotte di migrazione delle ghiandaie marine (Coracias garrulus), bellissimi uccelli dalle ali azzurre e le sembianze esotiche, sono stati identificati i bracconieri che da tempo “rastrellano” il viterbese per trafugare i piccoli dai nidi uccelli di diverse specie. L’Operazione “Ali azzurre”, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia ha portato al sequestro complessivo di oltre 50 uccelli appartenenti a specie protette tra cui frosoni, taccole, cardellini, verzellini, nonché di 15 esemplari della rara ghiandaia marina (Coracias garrulus), buona parte dei quali costituita da piccoli implumi non ancora imprintati. L’attività illecita scoperta è parte di una organizzazione più ampia e diffusa sul territorio, caratterizzata da un efficace sistema di individuazione dei siti di varie specie ambite dai collezionisti europei, di raccolta e di introduzione sul mercato clandestino, in massima parte nord europeo (Olanda, Germania, Belgio).Un esemplare di ghiandaia marina può fruttare sino a 500 euro, una taccola 150 euro, un cardellino dai 30 agli 80 euro, un gheppio dai 200 ai 300 euro, poi ancora fringuelli, frosoni, ciuffolotti, upupe, averle, verdoni, organetti, culbianchi, codirossi, assioli, barbagianni, falchi pellegrini, picchi, imbeccati o svezzati, e in base a questo con differenza di prezzo.Tale fenomeno è gravemente deleterio per la conservazione della biodiversità della nostra penisola ed in particolare di specie come la ghiandaia marina, specie migratrice che vede limitato il proprio habitat di distribuzione europeo. In Italia, viene stimata in 600-1000 coppie e nel Lazio, ove sono state trafugate quelle dell’indagine, non più di 60 coppie. E’ tutelata dalle Convenzioni di Berna e Habitat sulla tutela della natura e Bonn sulle specie migratrici e dalla normativa sulla caccia, in quanto specie “super protette” o non cacciabili. In questi casi le contestazioni operate dagli investigatori si estendono sino al furto venatorio di fauna dello Stato e al maltrattamento.Gli animali sono stati affidati al Centro di Recupero LIPU di Roma in attesa di essere riabilitati al volo e liberati in natura. La LIPU, da sempre impegnata nelle campagne di protezione e tutela degli uccelli selvatici e della biodiversità plaude e ringrazia i Carabinieri forestali per questo nuovo duro colpo ai bracconieri e al commercio illegale di natura. L’attività svolta costituisce una testimonianza del concreto e diretto impegno dei Carabinieri Forestali del Raggruppamento CITES anche a tutela della biodiversità del nostro Paese.
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Segui il diario della stagione riproduttiva 2018 degli uccelli seguiti dalle webcam di Birdcam.it.
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Roma, 24 mag. – Questi falchetti pellegrini sono probabilmente i figli di Agar e Vento nati nella stagione riproduttiva in corso.
Uno di loro, che abbiamo chiamato Oscar (anello CK4142), nei giorni scorsi è caduto giù dal nido. Segnalato da alcuni  dipendenti del Policlinico Umberto I, è stato immediatamente recuperato dallo staff di Ornis italica/Birdcam.it, portato al Centro recupero fauna selvatica Lipu di Roma, controllato e riportato al nido.
I pulli sono tre e sono nati nella cassetta-nido installata dai naturalisti di Ornis italica su un’alta ciminiera del Policlinico Umberto I, vicino al nido originario di Aria/Agar e Vento, quest’anno rimasto vuoto.
“I giovani uccelli, non ancora pronti a volare e spesso troppo intraprendenti, si lanciano nel vuoto tentando un primo impacciato volo. Questo giovane falco e sua sorella sono stati molto fortunati ad essere caduti sul bordo di una strada, e ora sicuramente faranno più attenzione prima di ritornare a volare”, spiega Gianluca Damiani, dello staff di Ornis italica. “Entrambi i falchi sono stati riportati in cima alla torre, nei pressi del nido. Da qui potranno essere accuditi ancora per un po’ dai genitori”.
Ringraziamo l’Amministrazione del Policlinico Umberto I per la collaborazione. Grazie a questa nuova sinergia il prossimo anno potremo mettere online anche questo nido.
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Credit foto: Gianluca Damiani

COMUNICATO STAMPA  ORNIS ITALICA

INANELLATI A ROMA TRE FALCHETTI DEI NIDI ONLINE DI BIRDCAM.IT

 

La stagione riproduttiva dei falchi romani è seguita da adulti e bambini su www.birdcam.it.

Il diario sulla pagina Facebook

Roma, 5 maggio 2018 – Inanellati a Roma tre piccoli falchi pellegrini figli di due delle coppie di uccelli più seguite dal web grazie al progetto Birdcam.it. Si chiamano Freccia, Delta e Vega, e probabilmente sono tutte femmine.
I falchi romani sono tornati online lo scorso marzo. La stagione riproduttiva 2018 dei falchi pellegrini ha preso ufficialmente il via e le webcam sui loro nidi sono state riattivate. Quattro le coppie online che hanno deposto le uova e che ora stanno allevando i loro piccoli sotto gli sguardi indiscreti del web.
Ecco le carte d’identità dei primi tre piccoli inanellati.
NIDO DEI FALCHI PELLEGRINI ALICE E VIRGILIO
Webcam qui
Foto di Freccia all’inanellamento
Freccia: uovo deposto il 26 febbraio. Nascita: 6 aprile – ANELLO TK4876 ALA mm. 180 PESO gr. 665
NIDO DEI FALCHI PELLEGRINI ALEX E VERGINE
Webcam qui
Album fotografico dell’inanellamento
Vega: uovo deposto il 4 marzo. Nascita: 9 aprile – ANELLO TK4877 – ALA mm. 175 – PESO gr. 770
Delta: uovo desposto il 5 marzo. Nascita: 11 aprile – ANELLO TK4878- ALA mm. 165 – PESO gr. 595
Il progetto Birdcam.it, ideato e curato dall’associazione di ricercatori Ornis italica, consente di seguire in diretta le fasi della riproduzione e osservare da molto vicino il comportamento dei falchi nel nido dal corteggiamento, alla deposizione delle uova, dall’incubazione, alla schiusa, fino all’involo dei piccoli.
«In 14 anni si sono felicemente involati dai nidi seguiti online da Birdcam.it oltre cento giovani falchi e alcuni di questi hanno formato nuove coppie in altre zone della città», spiega Giacomo Dell’Omo, presidente di Ornis italica. «Roma è oggi “la citta dei pellegrini” tra le più importanti d’Europa. Abbiamo installato i nidi sulle strutture più elevate della città, dai serbatoi idrici alle torri telefoniche, poiché queste consentono ai falchi di scrutare il cielo alla ricerca degli uccelli che predano in volo».
Le uova deposte, sono covate per 35-37 giorni, i piccoli sono accuditi da entrambi i genitori per circa 40 giorni, per poi involarsi definitivamente alla fine di giugno.
Seguire la vita all’interno dei nidi è molto semplice: basta collegarsi al sito www.birdcam.it o seguire il diario della stagione della pagina Facebook Birdcam Italia.
Questi i link ai quattro nidi online dei falchi pellegrini romani:
Alice e Virgilio
Vergine e Alex
Ale e Alì (nuovo nido, aggiunto quest’anno, con un solo pullo da inanellare)
Aloa e Briciola (quattro i piccoli, che saranno inanellati tra pochi giorni)
Birdcam.it segue online anche un nido di gheppi, Elettra e Crono, che stanno covando cinque uova, e un nido di rondoni pallidi, Paco e Blanca, anche loro in cova.

Freccia

 

Roma, 2 mag. –  Venerdì 4 maggio saranno inanellati  i due pulli dei falchi pellegrini Alex e Vergine. Per chi voglia assistere l’appuntamento è alle 14:45 alla Torre piezometrica Acea in via di Salone, entrata via Collatina snc (oltre il Gra, 100 metri prima del passaggio a livello), Roma.
Seguirà, per chi vuole, una visita alle sorgenti Acea (info:http://tinyurl.com/yabhrj69).
Confermare la propria presenza nel nostro forum o nell’evento Facebook. Grazie!
Per ulteriori info: Giacomo Dell’Omo, presidente Ornis italica, 347.6167167
Cliccare qui per osservare il nido in diretta

Roma, 11 apr. – Anche quest’anno i gheppi Elettra e Crono hanno occupato la cassetta nido installata anni fa da Ornis italica sul tetto del liceo scientifico statale “Louis Pasteur” di Roma. La stagione riproduttiva 2018 è partita anche per loro
Buone osservazioni!
Vai alla webcam
Dal 2004 Ornis italica, l’associazione di ricercatori promotrice del progetto Birdcam.it, si occupa dell’istallazione e della gestione di webcam su nidi di uccelli. Tutte le webcam trasmettono le immagini online nel sito www.birdcam.it.

 

Roma, 6 apr. – E’ nato il primo piccolo della stagione riproduttiva dei falchi pellegrini romani! E’ figlio di Alice e Virgilio e si chiama Freccia 🐣.
Invitiamo a osservare i nostri nidi online assiduamente: stanno schiudendosi le uova e presto avremo tanti pulli da osservare sino all’involo.
Guarda il nido in streaming 

Questo è il video della prima imbeccata del piccolo Freccia

COMUNICATO STAMPA  ORNIS ITALICA

ACCESE LE WEBCAM SUI NIDI DEI FALCHI PELLEGRINI DI ROMA
La stagione riproduttiva dei falchi romani è seguita da adulti e bambini su www.birdcam.it
Il diario sulla pagina Facebook

Roma, 15 marzo 2018 – I falchi romani sono tornati online. La stagione riproduttiva 2018 dei falchi pellegriniseguiti dal web ha preso ufficialmente il via  e le webcam sui loro nidi sono state riattivate.

Il progetto Birdcam.it, ideato e curato dall’associazione di ricercatori Ornis italica, consente di seguire in diretta le fasi della riproduzione e osservare da molto vicino il comportamento dei falchi nel nido dal corteggiamento, alla deposizione delle uova, dall’incubazione, alla schiusa, fino all’involo dei piccoli.

Attualmente già tre coppie, delle quattro seguite, sono in cova di sette uova.«In 14 anni si sono felicemente involati dai nidi seguiti online da Birdcam.it oltre cento giovani falchi e alcuni di questi hanno formato nuove coppie in altre zone della città», spiega Giacomo Dell’Omo, naturalista, presidente di Ornis italica, che ha creato e gestisce il progetto Birdcam.it. «Roma è oggi “la citta dei pellegrini” tra le più importanti d’Europa. Abbiamo installato i nidi sulle strutture più elevate della città, dai serbatoi idrici alle torri telefoniche, poiché queste consentono ai falchi di scrutare il cielo alla ricerca degli uccelli che vengono predati in volo».

Le uova deposte, solitamente quattro, verranno covate per 35-37 giorni, i piccoli saranno quindi accuditi da entrambi i genitori per circa 40 giorni, per poi involarsi definitivamente alla fine di giugno.Seguire la vita all’interno dei nidi è molto semplice: basta collegarsi al sito www.birdcam.it o seguire il diario della stagione della pagina Facebook Birdcam Italia.

Oltre che nel forum, gli utenti del sito da quest’anno possono commentare in diretta le loro osservazioni tramite la chat cui si può accedere tramite la versione desktop del sito.

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