I nidi artificiali sui tralicci dell'alta tensione di Terna S.p.A.
Più di 500 cassette nido per falchi ed altre specie di uccelli,
sono installate sui tralicci dell'alta tensione (AT) di Terna S.p.A. nel nostro Paese negli ultimi 12 anni.
Uno dei tralicci di Terna nella prov. di Viterbo
La maggior parte dei nidi è stata installata in Italia centrale, nelle province
di Roma e Viterbo (circa 300 in totale), mentre un numero minore di cassette nido
è stato montato a Parma (50), nei pressi di Pavia lungo il fiume Ticino (80),
in provincia di Brindisi (16), e a Montefalco (PG, 10). Nel 2010 inoltre, ulteriori
60 cassette nido sono state montate nelle province di Parma e Ferrara.
Le cassette nido sono state tutte installate in collaborazione con i ricercatori
dell'Associazione Scientifica Ornis italica,
che hanno indicato di volta in volta altezza,
orientamento e tipologia delle cassette da installare. Attualmente sui tralicci di Terna sono montate
due tipologie di cassetta nido; la più grande, è stata disegnata
soprattutto per il gheppio, che è la specie che ne ha occupato la maggior parte. Il secondo
tipo invece è più piccolo, ed è adatto a numerose specie, come assiolo, ghiandaia marina, upupa ecc.
Nido di gheppio
Il gheppio è un piccolo rapace abbastanza comune in Italia. Si nutre di insetti
e piccoli vertebrati che trova nei prati, nei campi coltivati e in altre aree aperte
dove la scarsa disponibilità di siti adatti alla nidificazione rappresenta un fattore
limitante per la sua riproduzione.
Il gheppio infatti, come altri falchi, non costruisce il nido ma utilizza nidi
abbandonati dalle cornacchie o cavità naturali in ruderi o pareti rocciose.
La cassetta nido è un nido artificiale perfettamente adatto a questa specie:
montato su un traliccio lo tiene al sicuro dai predatori che si arrampicano
sugli alberi, come faine e gatti, ed inoltre è protetto dalle intemperie e
dal caldo eccessivo essendo sempre ventilato; infine fornisce un comodo
substrato di torba per l'incubazione delle uova e l'allevamento dei piccoli.
Nel corso degli anni, in provincia di Roma sono stati inanellati oltre 3500
piccoli gheppi nati nelle cassette nido sui tralicci,
mentre molti di più sono quelli felicemente involati senza anello.
Nido di gheppio con i pulcini pronti per involarsi
Una ghiandaia marina in cova, ripresa dalle nostre webcam
Oltre al gheppio anche altre specie hanno nidificato all'interno
dei nostri nidi artificiali: nei tralicci vicino ai boschetti i nidi sono stati
occupati da allocchi e ghiandaie. In alcune zone della campagna romana, inoltre,
taccole, barbagianni, passeri e persino calabroni hanno occupato i nostri nidi!
Le cassette nido più piccole, invece, sono occupate principalmente da due specie: l'assiolo, un piccolo gufo che
si nutre principalmente di insetti, e la ghiandaia marina, un uccello coloratissimo e piuttosto raro,
che ha ben accettato le cassette nido sui tralicci.
La figura più carismatica dei nostri nidi artificiali, però, è sicuramente il
falco pellegrino,
che dal 2005 è possibile seguire in internet, nel sito www.birdcam.it.
Grazie alle webcam, è stato possibile seguire le vicissitudini di Aria e Vento,
la prima coppia di falchi pellegrini che ha nidificato a Roma dopo un'assenza della
specie dalla città di oltre 30 anni.
Attualmente è possibile seguire sul nostro sito sia una splendida coppia di gheppi, chiamati Rebecca e Cirro dai visitatori del nostro sito
, e sia una coppia di coloratissime ghiandaie marine, chiamate Topazio e Marina