4/6 inanellati e famosi, la RBB ha girato un documentario sull'inanellamento
Ora i piccoli di kurt e erna hanno i loro anelli. Venerdi verso le 10.30 tutti e 5 i gheppietti sono stati inanellati con i due anelli previsti per ciascuno. Dalle pesate e dalle misure si presumen che erna e kurt abbiamo 2 femmine, 2 maschi. Il quinto pullo e' troppo piccolo perche' si riesca a ipotizzarne il genere. I piccoli pesano da 195 a 235 gr. Tutti e 5 i pulli sono in buone condizioni di salute anche il piu' piccolo si sta sviluppando bene.
L'inanellamento e' stato documentato dalla TV RBB e sara' trasmesso il 6 giugno nella rubrica Ozon- Natura della RBB: I 5 hanno superato bene l'inanellamento e la notorieta' e poco dopo sono stati alimentati da erna
5/6 i gheppi nella terza settimana di vita
Per i piccoli di erna e kurt comincia ora la terza settimana di vita. I piccoli diventano sempre piu' indipendenti, stanno bene sulle gambe e se ne vanno in giro per il nido. Inoltre in occasione dell'inanellamento si sono difesi strenuamente, per farlo si sono distesi sulla schina e hanno agitato le zampette con gli artigli appuntiti come aghi. Sono anche in grado di rivoltarsi energicamente e fanno iprimi "esercizi di presa" ad esempio su piccoli legnetti e cominciano anche a mangiare da soli. Cosi' erna non e' piu' costretta a imboccarli. Anche la muta del matello avanza rapidamente sprattutto sulle ali e sulla cosa.I piccoli mettono anche su peso rapidamente e in questo momento pesano in media piu' dei genitori.
7/6 i gheppietti sono stati "battezzati" e si chiamo ora Falko, Moabi, Fanni, Fatima e Lucki
Gli eredi di erna e kurt non sono piu' senza nome : in un concorso tra i lettori del corriere di Berlino sono stati scelti questi 5 nomi : i maschi si chiamano Falko e Moabi, le loro sorelle sonos tate battezzate Fanni e Fatima. Poiche' del piu' piccolo dei fratellini l'esperto NABU dei rapaci Stefan Kupko non ha potuto ipotizzare il genere, se maschio o femmina, percio' gli e' stato dato il nome Lucki.
I vincitori del concorso sono Claudia Kaul di Berlino, Siegfried Herrmann di Wildau, Edith-Klara Stötzer-Bohn di Berlino, Marianne Baum di Brandenburgo e Wiebke Schlüter di Wustermark, che saranno informati per iscritto.
10/6 nuovi vicini per la famiglia dei gheppi. Due coppie di colombi dal collare si sono traferiti in prossimita' del nido dei loro nemici e stranamente vanno d'accordo con i gheppi.
Non lontano del nido di erna e kurt, in una nicchia della chiesa si sono trasferite 2 coppie di colombi. Incredibilmente le coppie si sopportano molto bene anche cosi' breve distanza l'una dalle altre I colombi si sono abituati alla presenza dei gheppi e non li considerano una minaccia Anche se in altri casi i gheppi provvedono a scacciare i colombi dal loro edificio e a perfino predano qualche giovane colombo dal nido. Anche al municipio di tempelhof i gheppi convivono con altre coppie nidificantisenza particolait problemi Perfino con la loro preda principale i gheppi possono nidificare a pochi metri e questi possono crescere comunque i propri piccoli!
"Il gatto disse: non sono un amico e non sono un servitore. Sono il gatto che cammina da solo e desidero entrare nella tua tana." Rudyard Kipling
Giovanna ha scritto:Dankesehr!!!:D :D :D
C'è sempre da imparare..
esatto, e quando smetti di andare a scuola scopri che imparare e' divertente!! Non dirlo a Belfi, gio', altrimenti mi scomunica lui... altro che eminenz........
"Il gatto disse: non sono un amico e non sono un servitore. Sono il gatto che cammina da solo e desidero entrare nella tua tana." Rudyard Kipling
12/6 ora il programma per i piccoli di erna e kurt prevede tante prove ali... Fatima, Falko, Fanni, Moabi e Lucki hanno iniziato a esplorare i dintorni del nido.
Sono gia' trascorse 4 settimane da quando sono usciti dal guscio e il loro secondo "abito" e' quasi completo (piumaggio giovanile) con solo pochi ciuffi di piumino ancora in vista. Ora si puo' assistere ai loro esercizi con le ali dentro la cassetta-nido o sull'ingresso sul davanzale, nel farlo agitano energicamente le ali e corrono eccitati per il nido. Inoltre diventano sempre piu' cusiosi e perdono quindi la loro naturale timidezza per guardare i dall'ingresso del nido i dintorni. Le prede vengono prese in consegna dai piccoli e non sono piu' imboccati dai genitori. Per prepararsi ai futuri impegni di procurarsi il cibo da soli i piccoli stanno anche facendo esercizi di presa con i forti artigli. Ci si aspetta che proprio questa settimana l'uno o l'altro dei giovani gheppi prendera' il volo dal sicuro nido.
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sbirciato il nido dei 7 dell'universita' ma non riesco a entrare nella cam. Non so se e' disattivata. Quella di Worfelden e' attiva ma su un nido desolantemente vuoto.
A Herschbach invece ho rubato questa immagine che ci dice che sono ancora li intorno!!
"Il gatto disse: non sono un amico e non sono un servitore. Sono il gatto che cammina da solo e desidero entrare nella tua tana." Rudyard Kipling
i giovani gheppi guardano curiosi i voli nei dintorni
Il grande mondo fuori attira sempre di piu' Fatima, Falko, Fanni, Moabi e Lucki.
Il volo e' innato nei gheppi manca solo l'esercizio. Piano piano pero' i piccoli di erna e kurt si avventurano nei primi brevi voli fuori dal nido
Questo all'inizio e' molto impegnativo perche' l'involo e l'atterraggio nel punto voluto devono essere provati e riprovati: per i piccoli e' ancora difficile risalire dal basso. Questo significa che i primi voli dal nido termineranno verso il basso su un albero, un tetto o al suolo, ma risalire da li al nido sara' estremamente difficile per loro e ci riusciranno solo dopo parecchio esercizio. E non sempre questi primi voli sono felici, soprattutto in citta' molti pericoli aspettano i piccoli gheppi.
E anche quando tutto va bene il grande e sconosciuto mondo sottopone i piccoli a molte difficili sfide. Proprio in un'area cosi' fortemente costruita come i dintorni del nido devon lottare contro tanti pericoli e problemi. Devono imparare di mettersi al sicuro dalle auto, dai gatti, dai cani e dagli esseri umani. Spesso accade che i loro primi voli possano finire al suolo e da li' involarsi e' molto complicato, come si e' detto sopra. Spesso accade che il piccolo gheppio venga investito da un'auto. Ma anche vetrate, camini aperti e stretti cortili interni rappresentano pericoli per i nostri giovani, ci sbattono contro o dentro e muoiono.
Giovani deboli non riescono ad uscire da stretti cortili interni con le loro forze e li vengono uccisi dai gatti o muoiono di fame. Anche l'insormontabile marea di case nasconde pericoli. Il rumore e la mancanza di visibilita' oltre le case impedisce a volte ai giovani di mantenere il contatto con i genitori e possono morire per mancanza di cibo (dipendono ancora dai genitori per la caccia) se non vengono ritrovati per tempo. Un altro pericolo della citta sono le numerose cornacchie che si avventano sui piccoli e li cacciano o i numerosi astori che a volte predano i gheppietti. Anche il meteo gioca il suo ruolo, lunghi periodo di siccita' sono pericolosi per i gheppi che se non vengono alimentati a sufficienza dai genitori possono disidratarsi, divenire sempre piu' deboli e incapaci a volare cosi' da morire. Altrettato se i periodi di pioggia sono troppo lunghi, che impediscono ai giovani di volare e fanno loro perdere il contatto con i genitori da cui dipendono. Per questo la centro di cura e' in piena attivita' in questo periodo, molti piccoli gheppi arrivano li proprio per i motivi sopraindicati in questo periodo e bisogna prendersi cura di loro . Quindi ora bisogna incrociare le dita per Falko, Moabi, Fanni, Fatima e Lucki.
"Il gatto disse: non sono un amico e non sono un servitore. Sono il gatto che cammina da solo e desidero entrare nella tua tana." Rudyard Kipling
18/6 Lucki e' rimasto solo in casa, Erna e Kurt si occupano del "piccolino" di casa. I fratelli di Lucki invece sono già partiti alla ventura.
Quindi ora e' realmente successo, durante il fine settimana i primi gheppietti hanno lasciato il nido sicuro e si sono gettati nell'avventura di vivere. Gia' sabato si erano involati i primi 2 (probabilmente i 2 piu' grandi dopo 5 settimana dalla schiusa dell'uovo). Domenica li hanno seguiti altri 2 gheppietti e solo Lucki il "piccolino" e' rimasto tristemente solo nel nido.. Kurt e Erna però continuano a prendersi cura di lui come al solito. Ora siamo tutti in suspance per vedere quando anche il piccolo Lucki troverà il coraggio di fare il suo primo passo nella vita da adulto e anche se qualcuno dei fratelli riuscirà a ritrovare la via per il nido ...
Ultima modifica di Roxy il ven giu 22, 2007 9:23 pm, modificato 1 volta in totale.
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20/6 i figli di Kurt e Ernas nella fase del volo di "questua". Gheppi in volo a caccia di prede
dopo aver abbandonato il nido sicuro ora comincia la difficile fase del diventare indipendenti, la cosiddetta fase di volo di "questua"
Non solo i piccoli devono ora imparare il vero volo ma sono anche esposti a molteplici pericoli. Ora piano piano passo per passo dovranno imparare a predare. E qui in citta' hanno condizioni piu' severe che i loro simili in campagna
I giovani gheppi di solito vengono approvvigionati di cibo dai genitori per 4 - 6 settimane. Cosi' non appena vedono un gheppio adulto gli volano incontro urlandogli contro o stanno appllaiati chiamando forte ( piagnucolanti e preganti..) da un tetto o da una struttura simile, e aspettano fino a che l'adulto porta loro una preda. Nonostante cio' devono anche esercitare le tecniche di cacchia passo passo. E tra l'altro devono anche imparare a cacciare e uccidere prede vive.
Catturare e uccidere topi vivi e' un passo difficile.
Finora i piccoli hanno avuto dai genitori solo prede gia' morte. E tra l'altro devono anche scoprire dove trovare queste prede vive. All'inizio i piccoli gheppi praticano la cosiddetta "caccia al suolo", cioe' atterrano e camminando intorno cacciano insetti e lombrichi. In questo i gheppi che abitano in campagna sono naturalmente avvantaggiati rispetto ai falchi di una citta' cosi' fittamente costruita. Catturare e uccidere topi vivi e' un altro, molto molto difficile passo e per far questo il piccolo falchetto deve anche imparare ad avere rispetto dei topi grandi e combattivi.
Alcuni falchi imparano a cacciare veramente solo dopo 10 - 12 settimane. Per non dire della caccia agli uccelli che e' ancora piu' enormemente difficile. Ciascuno secondo le sue capacita' e secondo la sua velocità nell'apprendere si deciderà ora chi dei falchetti riuscirà a padroneggiare questa fase e quindi sarà in grado di sopravvivere. Tra i molteplici pericoli la sottoalimentazione gioca un ruolo fondamentale e limitante. Molti purtroppo non riescono a sopravvivere a queste prime settimane di libertà perche' ad un certo punto non saranno piu' approvvigionati dai genitori sma anzi diverranno loro competitori. Allora dai incrociamo le dita, che tutti e 5 i nostri piccoli superino brillantemente questa fase
Ultima modifica di Roxy il ven giu 22, 2007 10:13 pm, modificato 1 volta in totale.
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