Presentazione del libro “Storie di uccelli”

di Bruno Massa

25 giugno 2015
Museo civico di Zoologia, via Ulisse Aldrovandi 18, Roma
copertina
Uccellini che pesano pochi grammi e grandi volatori con alcuni metri di apertura alare. Animali diversi ma tutti con la pelle ricoperta di penne, strutture che si sono evolute gradualmente dalle squame dei primi rettili. Questi fantastici animali sono i protagonisti di “Storie di uccelli, uno straordinario libro che racchiude brevi resoconti, dai viaggi talvolta lunghissimi, che i volatili percorrono per arrivare alle aree di riproduzione o di svernamento, alle storie più tristi che hanno condotto alcune specie all’estinzione.
Il volume è nato dalla collaborazione tra un ornitologo, Bruno Massa, ed un fotografo naturalista, Toni Puma, che da molti anni si scambiano informazioni, pubblicazioni, fotografie e resoconti di viaggi naturalistici. Ai loro studi si sono aggiunti i contributi di molti altri che, per professione o per diletto, si occupano di ornitologia. Il risultato è un libro realmente per tutti, accattivante nella grafica, ma soprattutto nel testo, che è arricchito da box in cui vengono riportate le tante “storie” legate agli uccelli.
Gli uccelli hanno da sempre destato l’interesse dell’uomo, tanto da assegnare a molte specie un grande valore simbolico. Basti pensare che gli Etruschi prima e gli antichi Romani in seguito si affidavano ai sacerdoti che sapevano interpretare il volere degli dei osservando il comportamento di questi animali (il termine “auspicio” deriva dal latino “avis spicium” ovvero “l’osservazione degli uccelli”). Inoltre, fin dall’antichità l’uomo ha cercato di conoscere i meccanismi del volo per poi riprodurli a suo vantaggio.
Ma il mondo degli uccelli è interessante soprattutto per la diversità delle specie, la loro bellezza e la facilità con cui sono contattabili, e quindi facilmente riconoscibili anche da semplici amatori. Per gli ornitologi rappresentano un gruppo di vertebrati molto importante perché, attraverso lo studio della loro distribuzione nello spazio e nel tempo e la dinamica delle popolazioni, è possibile monitorare i cambiamenti climatici e gli effetti dell’uomo sull’ambiente.
Bruno Massa è professore ordinario di entomologia agraria e applicata presso l’università di Palermo, Dipartimento di Scienze agrarie e forestali. I suoi interessi scientifici hanno compreso prevalentemente insetti e uccelli. In particolare, per quanto riguarda questi ultimi, si è occupato di diversi aspetti della diversità biologica, conducendo studi a lungo termine su specie di uccelli pelagici (berta maggiore e uccello delle tempeste nelle isolette del Canale di Sicilia) e su uccelli insettivori (cince) in diversi tipi di habitat forestali (naturali e di impianto da parte dell’uomo). Su quest’ultimo aspetto ha studiato la relazione esistente tra la disponibilità di risorse (insetti), la data di deposizione delle uova, il numero di pulcini nati e involati e il successo riproduttivo. Si è occupato di problemi di conservazione di diverse specie di uccelli e insetti e ha realizzato tra il 1984 e il 2008 tre diversi atlanti della distribuzione dei vertebrati della Sicilia e del loro andamento a lungo termine.
Fa parte della commissione IUCN che si occupa delle Liste rosse, recentemente è stato membro del team per la formulazione della Lista Rossa degli Ortotteri d’Europa. E’ componente del consiglio scientifico del WWF Italia, dell’Accademia Nazionale Italiana di Entomologia, dell’Accademia Roveretana degli Agiati, del direttivo della Società Entomologica Italiana, del Comitato Fauna d’Italia, ed è direttore responsabile delle riviste Il Naturalista Siciliano e Avocetta. Si è dedicato ad opere di divulgazione scientifica e ha pubblicato due libri sulla biodiversità (2008, In difesa della Biodiversità, Perdisa ed.; 2010, Biodiversità: manuale per l’uso, Darwin ed.; 2010, Omaggio a Charles Darwin. 1809-2009: duecento anni di evoluzionismo. Kalòs ed.; 2015, Storie di Uccelli, Ed. Belvedere).
“Durante la presentazione saranno esposte le opere degli artisti di Ars et Natura”
 

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