Rondoni pallidi

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Da alcuni anni questa coppia di rondoni pallidi nidifica in un cassone di una serranda nella periferia di Palermo.

Nella periferia della città di Palermo è diffuso il Rondone pallido, che usa normalmente i cassoni delle serrande per costruire il nido. Mentre nel centro storico troviamo il Rondone comune (Apus apus) che depone le sue uova all’interno dei coppi delle tegole.

Migratore transahariano, il Rondone pallido arriva nelle nostre città nel mese di marzo. Esso è distribuito nell’Europa meridionale, principalmente nelle aree costiere ma si può spingere a nidificare anche nei centri storici dell’entroterra. In natura nidifica nelle falesie, ma ormai si è adattato alla vita cittadina nidificando nei fori o nelle buche pontaie dei vecchi edifici o nelle serrande dei palazzi.

Trascorre tutta la vita in volo, dorme, mangia, beve, si accoppia in volo. Il suo nome scientifico Apus vuol dire “senza piede”, ciò fa credere che il rondone abbia le zampe atrofizzate, dal momento che non può poggiarsi mai a terra altrimenti non riuscirebbe quasi a rialzarsi. In realtà non ha le zampe atrofizzate, anzi esse sono un esempio di adattamento evolutivo, avendo artigli molto robusti capaci di aggrapparsi nelle falesie o nelle pareti verticali dove va a nidificare e costituisce anche un importante strumento di attacco e di difesa.

Per la forma cuneata del becco e le ali perfettamente a forma di falce, il Rondone è spesso scambiato per un falchetto o, molto più comunemente, per una rondine cui si differisce per alcuni aspetti: le rondini appartengono all’ordine dei Passeriformi, mentre i rondoni appartengono all’ordine degli Apodiformi. Le rondini hanno la coda molto più forcuta con timoniere esterne molto più lunghe, parti inferiori bianche, guance e gola color bordò. I rondoni, invece, hanno coda più corta e solo leggermente forcuta e piumaggio uniformemente scuro. Inoltre, la rondine nidifica in ambienti rurali o piccoli centri urbani nelle immediate vicinanze di aree agricole, mentre il rondone si è ben adattato alla vita cittadina dove la rondine è difficile trovarla.

Differenze tra Rondone pallido (Apus pallidus) e Rondone comune (Apus apus): sostanzialmente il Rondone pallido si differenzia per colorazione più grigio-marrone, presenza di lunettature nella pancia e gola più biancastra, mentre il Rondone comune è nerastro uniforme. Molto difficile separare le due specie quando sono in volo in controluce o con sfondo nuvole. Anche il verso è lievemente differente, quello del Rondone pallido ha un timbro più roco, ma bisogna avere molta esperienza per distinguere i due versi. Un’altra particolarità del Rondone pallido è che ha la punta dell’ala smussata e non appuntita e ha un corpo più tozzo, ma anche questi dettagli sono difficili da scorgerli. Il Rondone pallido, inoltre, può effettuare due covate per stagione, finendo il suo ciclo riproduttivo anche nei mesi di ottobre e novembre. Mentre, invece, il rondone comune a fine luglio ha già finito di nidificare e si prepara per la migrazione.

L’alimentazione dei rondoni è composta da piccoli coleotteri, imenotteri e zanzare. I rondoni, quindi, sono particolarmente utili per migliorare la sicurezza sanitaria della società umana, contribuendo inoltre alla salubrità ambientale come “insetticidi naturali” per la difesa fitosanitaria del verde urbano, diminuendo così la necessità di ricorrere ad insetticidi di sintesi. È stato valutato che una città di medie dimensioni (100-150.000 abitanti) può ospitare circa 10.000 tra rondoni, rondini e balestrucci che nei 4-5 mesi di presenza arrivano a mangiare 63 tonnellate di mosche e zanzare.

Curiosità: in genere, i piccoli di rondone, a differenza di molte altre specie, non s’involano se non sono completamente sviluppati. Se, malauguratamente, dovessero finire a terra, andrebbero incontro a morte certa (a meno che qualche buon’anima non li raccolga).

Si ringrazia Giovanni Cumbo e la Lipu di Palermo per aver messo a disposizione questa webcam.

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